• Diego Pianalto

Aggiornato il: 8 apr 2019


Come per tutte le cose, la prima volta non si scorda mai.

La mia avventura nel territorio asiatico è partita proprio da quest'isola indonesiana.

Tranquillità, leggerezza d'animo e tempo per se stessi.

Se cercate un posto dove poter combinare cultura e relax questo è quello che fa per voi: alternate le giornate tra spiagge, templi religiosi e risaie, il tutto in un'atmosfera onirica dove il silenzio, gli sguardi degli abitanti e i fruscii della natura si uniscono facendoti sentire parte di tutto ciò.





6 visualizzazioniScrivi un commento
  • Diego Pianalto

Aggiornato il: mag 18




Forse tra i miei viaggi, New York è stata la metà che più mi ha sorpreso.

Partito molto scettico, pur fantasticando migliaia di scene di film girati nella grande mela, dai più divertenti come Mamma ho riperso l’aereo a film più poetici e suggestivi come il premio oscar Manhattan di Woody Allen.

La grande mela è stata letteralmente una sorpresa, in positivo: artistica, multiculturale, modera e sorprendentemente verde.

Dico con fermezza che ogni singolo passo fatto mi ha fatto sentire dentro un film:

sarà per l’atmosfera della città “senza cielo”, sarà per l’aria elettrizzante che si può respirare, per la salita nella chiocciola del famoso Guggenheim, Central Park, la vista dall’Empire State Building in cui il landscape ti toglie il fiato, i quartieri Chelsea, Greenwich, Williamsburg, Brooklyn Heights o semplicemente vedere la statua della Libertà in lontananza mentre sorseggi un aperitivo in uno dei tanti rooftop bars, la presenza dei migliaia “yellow cabs” (così sono chiamati i famosi taxi gialli), che ti ronzano attorno.

La cosa più importante per visitare una città, o meglio una metropoli come NY, è quella di studiarla prima, informarsi e capire cosa realmente si vuole vedere e soprattutto ci interessa.

Sembra una banalità, ma è una città immensa e se non si è organizzati si rischia di girare molto perdendo tempo inutilmente, persi nelle molteplici curiosità.

Ma la soddisfazione del viaggio passa proprio da questa piccola pianificazione che vi porterà a soddisfare le vostre esigenze ed aspettative.

Per organizzare un viaggio a NY da soli sicuramente non è per tutti così intuitivo, servono degli accorgimenti, un po’ di pazienza, tempo, dimestichezza nel navigare in internet e con il computer in generale, ma sicuramente una volta terminata l’organizzazione, ti farà risparmiare soldi, tempo e soprattutto potrai fare quello che vuoi tu senza seguire gite organizzate per giorni, rispettando scrupolosamente termini ed orari ovviamente meno flessibili e stressanti che potrebbero mostrarti molto ma senza rispettare il “tuo tempo” di comprendere l’esperienza che stai vivendo.

Viaggiare liberi e senza vincoli è sempre un vantaggio.





4 visualizzazioniScrivi un commento
  • Diego Pianalto

Aggiornato il: 8 apr 2019





Il Vietnam è stato uno dei paesi della penisola sud-est asiatica che più mi ha ispirato e colpito.

Ho deciso di attraversalo lungo la costa da sud a nord, avendo poi progettato di attraversare il confine verso il Laos dalla parte settentrionale del paese.

Per questo motivo sono atterrato all’aeroporto di Ho Chi Minh, ex capitale dello stato vietnamita all’epoca chiamata Saigon (nome anche del fiume che attraversa il paese), ma ancora la città più popolata del Vietnam.

Infatti, la cosa che ti colpisce subito all’arrivo come in molte altre grandi città asiatiche è “l’artistico” traffico che regna nelle strade, dove le regole non esistono se non la capacità e il CORAGGIO di saper guidare evitando tamponamenti e collisioni abbastanza probabili tra i migliaia di scooter, aiutandosi con il clacson o trombette suonate in continuazione senza sosta.

Mi ricordo il viaggio in taxi verso l’ostello, un sacco di risate che in verità nascondevano anche un po’ di paura delle brusche sterzate e frenate del conducente che quasi si divertiva e stimolava nel dimostrare le proprie abilità, ma che allo stesso tempo trasmetteva una grande energia e adrenalina.

Ho Chi Minh è la classica grande città, centro commerciale del paese e punto strategico visto la posizione geografica in cui è situata, con qualche piccolo grattacielo ma ancora ben tenuta nella sua classica tipicità vietnamita, soprattutto se ti lasci trasportare senza mappa tra le vie più autentiche della città.

Solo così puoi vedere la realtà dei vietnamiti: tutto si fa lungo la strada nei marciapiedi: puoi trovare fabbri, calzolai, perfino cuochi, lavorare scambiando qualche parola con l’amico di passaggio. Si mangia lungo la strada, lungo un marciapiede nei piccoli tavolini e sedie usate da noi per i bambini, come si può fare il pisolino sdraiati nella propria moto, seggiolino o amaca tirata tra gli alberi di un marciapiede, vivendo la quotidianità con molta tranquillità e senza nessun tipo di pressione.

Ho trovato i vietnamiti sempre molto cordiali, ci si saluta sempre e se non parlano inglese, riescono sempre a trovare il modo per comunicare con te.

Da provare sicuramente tutto della cucina vietnamita, l’ho amata molto: dal classico “Pho”, una zuppa con germogli di soia ed erbe varie, con qualsiasi variante: dalla carne di manzo, maiale, pollo o semplicemente noodles con verdure. I piatti a base di riso, le zuppe, gli involtini e le polpette, ce n’è di tutti i gusti, sia per vegani che vegetariani e tutto a prezzi veramente modici, da 0,65 centesimi!

Da non dimenticare di provare il classico caffè vietnamita, bevuto da loro come una normale bevanda, costituita da tre classici ingredienti: caffè macinato, acqua calda e latte condensato.

Il tutto viene servito con la loro classica caffettiera, costituita da più filtri che fanno scivolare nella tazzina il caffè goccia dopo goccia. L’aspettare il caffè scendere da questa caffettiera sembrava quasi un rito, mi rilassava e trasmetteva il loro stile di vita: “wait, take it easy and enjoy your life!”




#viaggio #vietnam #hochiminh #asia

10 visualizzazioniScrivi un commento